GIORNATA MONDIALE DELL'ICTUS

29/10/2008
Editoriale del Dr. Dario Giobbe
Permettetemi di ricordare i punti salienti che l’American Heart Association con il consenso della comunità scientifica internazionale propone all’attenzione della stampa e dell’opinione pubblica in generale
ICTUS : UNA CATASTROFE PREVENIBILE E TRATTABILE
1. Età, diete non salutari, fumo, inattività fisica causano una crescente epidemia di ipertensione, ipercolesterolemia, obesità, diabete m.,ictus, infarto cardiaco, demenza vascolare
2. Nel mondo l’ictus è responsabile di 5,7 milioni di morti all’anno ed è al secondo posto come causa di morte dopo l’infarto cardiaco; è anche la causa più importante di invalidità e può colpire chiunque indipendentemente da età, sesso, razza, nazione
3. 4/5 dei casi si verificano in paesi a basso o medio reddito, che sono meno in grado di affrontare le conseguenze della malattia
4. Se non si farà nulla il numero dei morti crescerà tutti gli anni fino a 6,7 milioni nel 2015
5. 6 milioni di morti potranno essere evitati nei prossimi 10 anni se quanto già si sa verra applicato in pratica.
6. Molto si può fare per prevenire e trattare l’ictus e per riabilitare coloro che ne soffrono le gravi conseguenze
UNIRE LE FORZE E TRADURRE IN PRATICA LE CONOSCENZE SCIENTIFICHE
• Gli stessi fattori di rischio sono responsabili dei principali problemi di salute del mondo; fumo, inattività fisica e diete non salutari contribuiscono all’ictus, alle malattie di cuore, al diabete, alle malattie polmonari croniche, al cancro e all’Alzheimer. Per questo motivo vanno coordinati gli sforzi delle organizzazioni che si occupano di una sola malattia
• Bisogna accertarsi che ciò che sappiamo diventi realtà. La prevenzione è la parte più prontamente applicabile e sostenibile di quanto sappiamo
• Bisogna incoraggiare l’ambiente sociale a sostenere abitudini e stili di vita salutari
• Bisogna utilizzare farmaci efficaci in prevenzione sia primaria che secondaria e scoraggiare l’impiego di altri trattamenti costosi o di non provata validità
• Bisogna educare i professionisti dell’area a tutti i livelli ad utilizzare un vocabolario comune e a utilizzare fonti informative on line
VALORIZZARE IL DECADIMENTO COGNITIVO SU BASE VASCOLARE
• Gli ictus subclinici (silenti) sono 5 volte più frequenti di quelli sintomatici e possono influire sul pensiero, l’umore e la personalità delle persone colpite
• Il decadimento cognitivo vascolare è comune e talvolta accelera l’insorgenza dell’Alzheimer
• Bisogna mettere sotto controllo i fattori di rischio comuni e cioè fumo, ipertensione, ipercolesterolemia, inattività fisica, obesità e diabete
STROKE UNIT
• Il trattamento organizzato dell’ ictus migliora i risultati in termini di mortalità e disabilità
• Bisogna quindi incoraggiare la creazione di team multidisciplinari esperti, che traducano l’evidenza in pratica clinica
PUBBLICIZZAZIONE
• Va accresciuta la conoscenza della gente, dei politici e degli operatori sanitari sulle cause e i sintomi dell’ictus. I sintomi non sono dolorosi e sono talora transitori, ma un’improvvisa debolezza o un addormentamento di volto, braccio o gamba, l’improvvisa impossibilità di parlare o di vedere, o un’ improvvisa perdita della capacità di mantenere l’equilibrio sono emergenze di gravità pari a un violento dolore al petto e richiedono un ricorso immediato al 118
• Bisogna far sapere che l’ictus è un’epidemia globale che minaccia l’esistenza, la salute, la qualità di vita e che molto si può fare per prevenirlo e trattarlo e per riabilitare chi ne soffre
• Poiché la consapevolezza del pubblico in generale e degli operatori sanitari è il primo passo all’azione è importante che ogni anno il 29 ottobre si celebri la GIORNATA MONDIALE DELL’ICTUS
• 1 anno fa il tema della giornata era stato “L’ictus è una catastrofe prevenibile e curabile e l’ipertensione è il suo fattore di rischio più comune e trattabile”. Q